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Cantiere a Benevento

 

 Una giornata speciale: la visita di Vincenzo il pizzaiolo della carità

Il secondo giorno dello stop ’n go a Benevento città della Campania è arrivato un pizzaiolo un po’ speciale Vincenzo il pizzaiolo ”della carità”. Vincenzo possiede una pizzeria chiamata “O’ zi Aniello” a Lettere una città vicino Pompei. Nella sua pizzeria ogni volta che si ordina qualcosa si offre, senza costi aggiuntivi, un pasto ai bambini del terzo mondo. Questo è fantastico in quanto si sposa alla perfezione con quello che la FAO ha chiesto a noi Gen 3 ossia di aiutarla nel suo progetto Fame Zero che consiste nel abbattere la fame entro il 2030. Vincenzo partecipa anche a molti altri progetti un esempio è il suo sforzo nella comunità per dare un futuro ai figli di famiglie in difficoltà insegnandogli a fare la pizza e salvandoli dalla disoccupazione crescente nel nostro paese: l’Italia o da una possibile affiliazione alla criminalità organizzata. Una altro esempio è quando con il Papa ha cucinato per tantissimi poveri. Insomma mette in atto la Regola d’Oro: “fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”. 

Intervistando alcune persone ho riscontrato queste opinioni:

-Mi ha colpito il fatto che ha compiuto opere di carità.

 -Mi ha colpito il fatto che fosse stato scelto dal Papa.                                                                                                                                                          

 -Mi ha colpito il fatto che si fosse creato la sua attività da solo.

 -Mi è sembrato troppo pieno di se, ma mi piace l’idea di poter aiutare le persone del 3° mondo.

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Cantiere Catania

Un cantiere di solidarietà a Catania: quasi ottanta ragazzi, dai 13 ai 17 anni, sono stati i protagonisti  del “Kick Off 5” un’esperienza di solidarietà e di servizio concreto per gli ultimi nella città, che si è svolto dal 17 al 21 luglio. I ragazzi provenivano da sei regioni italiane: Sicilia, Veneto, Calabria, Puglia, Basilicata, Lazio.

Sono i “Ragazzi per l’Unità” (diramazione giovanile del Movimento dei Focolari, presente in 182 nazioni, formato da ragazzi e ragazze, di diverse culture e religioni) che a Catania hanno sperimentato una delle iniziative del programma “Coloriamo la città” che, in varie nazioni del mondo, li vede impegnati a costruire piccole realtà di fraternità e segni tangibili del loro impegno concreto per gli ultimi. La loro azione porta a realizzare dei piccoli “punti colorati” nella città che vive i tanti problemi della marginalità sociale, della povertà, delle tante necessità della città.

Il “Kick Off 5” ha offerto ai ragazzi dei momenti di riflessione, a partire dalla Regola d’Oro “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”, presente in tutte le religioni del mondo. Ma il clou del “cantiere estivo” è stato l’impegno concreto a  favore degli ultimi. A gruppi, hanno operato delle esperienze concrete di servizio nella Locanda del Samaritano, realizzata dai Missionari Vincenziani, casa di accoglienza per i senza tetto a Catania. I ragazzi e le ragazze hanno cucinato, servito a tavola, hanno mangiato insieme agli ospiti della “locanda” e lavato i piatti insieme a loro. A turno, alternandosi nelle varie attività, si sono recati nelle case di riposo “Il Girasole” e “San Vincenzo”, realizzando momenti di animazione (musica, sketch, eccetera) per gli anziani ospiti. Altre attività li hanno visti protagonisti nell’Oratorio “San Filippo Neri”, gestito dai Salesiani, in via Teatro Greco. Lì hanno animato i giochi e creato un momento di riflessione per i bambini, per insegnare a conoscere e gestire le “emozioni”, realizzato da Paola Calì, neuropsichiatra infantile. Infine, si sono recati alla mensa “Help center”, della Caritas diocesana ed hanno aiutato nella preparazione dei pasti.

kick off 5 - i giovani partecipanti.jpgAltri momenti importanti sono stati gli incontri con la comunità dell’Oasi Don Bosco (Salesiani) – dove, con i “minori non accompagnati” che lì risiedono, hanno dato vita ad un torneo di calcetto ed uno di pallavolo – e con la comunità di Sant’Egidio. Al “Kick Off 5”, insieme ad uno dei responsabili di Sant’Egidio, Walter Cerreti, sono arrivati alcuni giovani “nuovi europei” (immigrati che vivono nella comunità). Altro momento forte è stata la visita ad una famiglia dell’associazione “Giovanni XXIII”, che ha adottato quattro bambini disabili. Con loro, i “Ragazzi per l’unità” hanno conosciuto l’esperienza concreta (e spesso poco nota) di chi si spende quotidianamente in favore degli ultimi e di chi più ha bisogno.

Di particolare rilievo, la “Cena dei Popoli”, realizzata in collaborazione con il Sermig di Torino, impegnato, insieme ad altre organizzazioni umanitarie, per il programma “FameZero” della FAO. La cena “simula” la distribuzione delle ricchezze globali del pianeta e, soprattutto, della diversa quantità di cibo a disposizione di ciascun uomo nelle varie parti del pianeta. I ragazzi hanno ricevuto ciascuno la bandiera di un paese diverso: nessuno sceglie la nazione e la città in cui viene al mondo e anche per i ragazzi del Kick Off è stato così. Nella sala era imbandita una tavola per otto persone: lì si sono seduti i ragazzi con la bandiera di Italia, Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Giappone). In quella tavola è arrivata un grande tegame di riso: i ragazzi hanno mangiato a volontà. Il riso avanzato è stato gettato via nella pattumiera. In un’altra parte della sala, i ragazzi con le bandiere dei paesi del cosiddetto “Terzo Mondo” avevano nel piatto, ciascuno, un cucchiaio di riso ed hanno mangiato solo quello mentre i loro amici potevano sfamarsi a sazietà. I ragazzi dei paesi poveri avevano però dei grandi vassoi di banane che hanno dovuto cedere ai “paesi ricchi” in cambio di armi. Alla loro tavola, dunque, non c’era cibo, ma possedevano le armi per uccidere. L’esperienza vissuta ha toccato profondamente i giovani ed ha lasciato il segno anche quando, a conclusione della serata, tutti hanno potuto sedere a tavola per la cena “vera”: una cena che però, stavolta, dopo l’esperienza vissuta, aveva un timbro ed un sapore diverso.

kick off 5 -laboratorio di scenografia - Gennaro Andrulli di Matera.jpgAltri momenti salienti del cantiere estivo “Kick Off 5”  sono stati i workshop pomeridiani sulla legalità, sul giornalismo (animato da Giancarlo Morello Morello), di teatro (curato dall’attrice Grazia Maria Ambra) di scenografia (curato da Enza Lomonaco), di danza (coordinato da Letizia Verzì), di musica (curato da Davide Rapicavoli ed Enrico Rella). Le attività dei workshop hanno permesso di realizzare lo spettacolo finale messo in scena dagli stessi ragazzi per l’ultima sera del “Kick Off 5”.

Un’esperienza che ha toccato profondamente gli ottanta ragazzi che hanno partecipato: “Ho capito quali sono i veri problemi del mondo” è il commento di uno di loro. Ecco altri commenti dei ragazzi, lasciati nei “bigliettini” nell’ultimo giorno del “Kick Off 5”: “Sono cambiate molte cose, specialmente è aumentata la mia amicizia con gli altri”, “Ho trovato la felicità”. “In questi giorni ho imparato a conoscere bene i ragazzi e mi sono divertito tanto facendo nuove conoscenze”, “Ho imparato a donare tutto me stesso per aiutare il prossimo”. “Ho imparato molte cose. Questi giorni mi hanno fatto diventare più disponibile con il prossimo”.

La sintesi dell’esperienza vissuta nelle parole di Elisabetta Lussu ed Eliseo Perticarini, responsabili dei “Ragazzi per l’unità” della Sicilia orientale: «Insieme ai ragazzi – afferma Eliseo Perticarini – abbiamo cercato di vivere quanto Papa Francesaco ci ha insegnato quando parla di usare la testa, le mani ed il cuore: abbiamo usato la testa per studiare ed informarci, approfondendo tematiche come la fame nel mondo, l’educazione civica e l’immigrazione. Abbiamo ascoltato con il cuore il grido di chi soffre: per questo abbiamo sensibilizzato e coinvolto gli adulti della comunità di Catania. Abbiamo infine aperto le mani al dono e all’accoglienza con azioni concrete: gli anziani delle case di riposo, i bambini delle periferie, gli uomini e le donne senza fissa dimora».

«L’esperienza è stata molto significativa, – aggiunge Elisabetta Lussu – sia perché si sono visti i ragazzi in una veste diversa da quella presentata normalmente dai mass-media: superficiali, poco impegnati nel sociale, autoreferenziali. I giovani del Kick Off hanno invece mostrato una forte sensibilità ed espresso quanto di meglio ognuno poteva dare e il lavorare e vivere insieme ha avuto un effetto amplificatore dei talenti e delle doti di ciascuno. Ritorneranno nel proprio ambiente più forti e decisi nel promuovere i valori della solidarietà, dell’accoglienza e del dialogo ad ampio spettro. Anche gli adulti che li hanno affiancati si sono sentiti rafforzati nel loro impegno a lavorare con le giovani generazioni».

L’articolo Un’esperienza di condivisione e di mondialità: concluso a Catania il cantiere estivo “Kick Off 5” con ottanta giovani di sei regioni italiane proviene da Cronaca Oggi Quotidiano.

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Palermo Ballarò

“Progetto Ballarò”: Guardo la mia città La comunità del Movimento dei Focolari opera da quattro anni all’interno del quartiere “Ballarò”, dando vita a legami di amicizia con molti abitanti della zona e con altre associazioni che vi operano. Ed è qui, in questo quartiere storico di Palermo, che dal 2 al 12 Luglio si sono svolte attività ludiche ed ecologiche volte a sensibilizzare le persone verso il rispetto dell’ambiente e ad aiutarle a guardare la città con occhi nuovi. L’obiettivo principale è stato ed è tutt’ora quello di creare unità all’interno della zona per coinvolgere, a piccoli passi, non solo il quartiere ma anche chi vive in altre parti della città. Ognuno ha messo in gioco se stesso, condividendo le proprie conoscenze ed esperienze; hanno partecipato sia associazioni che già da tempo operano all’interno del quartiere sia chi ne fa parte da poco, come l’associazione ALAB (Associazione Liberi Artigiani-Artisti Balarm) la quale ha organizzato laboratori artigianali per i bambini. Molti ragazzi hanno partecipato al progetto, tra cui giovani provenienti da altre città, come Trapani, alternandosi nei vari momenti previsti nel programma: giochi con i bambini, laboratori di disegno e pittura, laboratori artigianali, canto e spettacolo teatrale, mimo, pulizia e riqualificazione degli spazi urbani, delle strade, di un campetto di calcio. Gli adulti della comunità hanno collaborato nella ristrutturazione di alcune abitazioni e nella realizzazione dei momenti ricreativi, come il mimo, e dello spettacolo teatrale. L’ultimo giorno infatti si è svolto lo spettacolo interpretato da alcuni bambini del quartiere e da alcuni gen 3 di Trapani e Palermo alla presenza del sindaco Leoluca Orlando che ci ha incoraggiati a continuare a promuovere iniziative culturali, di fraternità e unità: “la cultura è stare insieme”, ha detto. Il progetto è stato sostenuto economicamente da alcune aziende tra cui la BRICO CENTER che ha scelto e premiato il nostro progetto, presentato come progetto vincitore dell’edizione 2018 dell’iniziativa “Insieme per il nostro quartiere” e anche la operativa COOP di Palermo, il Comune di Palermo e il rinomato focacciere della zona che ha offerto la cena finale, a base di gastronomia tipica siciliana. Questa esperienza ha permesso a noi giovani di comprendere nuove realtà, che spesso sembrano lontane dalla nostra. Stando a contatto con la gente del quartiere, essendoci immedesimati nelle loro vite abbiamo capito quanto sia importante dare una mano a chi ne ha più bisogno, anche solo stando loro vicino. Vedendo soprattutto come i bambini percepiscono questa realtà, ridendo e giocando con loro, abbiamo appreso che uno degli obbiettivi principali è agire per preservare il loro futuro. Grazie a questo progetto, molti volontari, giovani e adulti, hanno potuto dare un contributo per migliorare la nostra città, alimentando in ognuno di noi un senso di unità e fratellanza. Solo partendo da questi piccoli gesti d’amore verso il prossimo possiamo realizzare qualcosa di più grande; citando Chiara Lubich: “Gli avvenimenti veramente grandi nascono da piccole cose”.

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UNA EXPERIENCIA INOLVIDABLE

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Teens está volviendo internacional! En Panamá un grupo de chicos y chicas, juntos a una tutor periodista, han empezado una nueva redacción de Teens. En mayo han participado al V Foro de la Red Global de Religiones a favor de la niñez.

V Foro de la Red Global de Religiones a favor de la Niñez (GNRC) en la Ciudad de Panamá (República de Panamá)

¡Hola! Durante la primera semana del mes de mayo de este año, hemos vivido una bellísima experiencia que dilató nuestro corazón, y nos puso a vivir por los demas. Tuvimos la oportunidad de conocer a la organización Arigatou International, con sede en Tokyo, Japón, a raíz de su V Foro Global, celebrado en mayo, en la ciudad de Panamá. Es una ONG internacional interreligiosa que trabaja en diversas iniciativas, en favor del bienestar y los derechos de los niños y niñas.

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Nosotros: Veru, Liz Amaris, José, Gaby y Moisés, compartimos con algunos chicos(as) de diferentes religiones que participaban del Foro, quisimos conocerlos más, y también conocer las iniciativas de Arigatou. Para lograrlo escuchamos sus testimonios, a través de una breve entrevista.

Arigatou busca mejorar las condiciones de vida de los niños, en diferentes puntos del mundo, fue así que les preguntamos cómo- nosotros-chicos por la Unidad- podemos ayudar. Alexandra y Raquel Sherman, ambas de la comunidad judía, nos dijeron que, a través de las redes sociales como Instragram, Snapchat, Twitter y muchos más. Estos son medios idóneos para difundir buenas acciones, comentaron.

Por su parte, Valeria Vergara, de la Comunidad católica Agustina, comenta que para difundir estos temas es importante que las distintas religiones se involucren para conocer los puntos de vista de los jóvenes de diferente creencia, cultura o raza, mediante la oración. Esta reflexión la comparte un chico de la Comunidad Musulmana, de la provincia de Colón.

Conocieron a una mujer de África, que a los 12 años fue secuestrada por un grupo de hombres, cuando iba camino a la escuela. Los agresores la forzaban a matar a otras personas. Estas experiencias son muy fuertes, y muchas personas en el mundo sufren este tipo de abusos sexuales. La experiencia de escuchar sus opiniones y reflexiones fue muy enriquecedora. Ahora, cada uno de los que participamos de este encuentro con chicos de Arigatou, les dejamos saber nuestra impresión de este momento.

Veru, dice que le “impactó porque son jóvenes de diferentes religiones, pero tienen un objetivo común: el bienestar de los y las niños/as. Tienen gran sensibilidad por los problemas que ocurren en el mundo”.

Otra chica por la unidad, Liz Amaris, recordando ese momento, en el que las fronteras parecían derrumbarse, señala: “Me encantó la forma en que cada uno de los chicos se expresaba de una manera concreta y sencilla, con madurez, y cómo todos llegaban a un solo objetivo."

José, el más pequeño de los chicos por la unidad, expresa con vehemencia su impresión de ese encuentro interreligioso y multicultural: “Me gustó cómo cada uno dio su punto de vista, con mucha determinación, como cuando dijeron que todas las religiones tienen que involucrarse”.

Gaby: “Lo que más me impactó fue cómo cada uno se expresaba, respondiendo a las preguntas que realizamos, sin que se percibiera su diversidad religiosa, con argumentos muy atinados."

Moisés: “Me gustó que jóvenes de diferentes edades den sus opiniones de temas tan fuertes como la situación de los niños en el mundo. Era ver cómo jóvenes de nuestra edad ponen ejemplos de sus propias vidas para responder a las interrogantes que se les presentan; eso tiene mucho valor."

Redacción Teens de Panamà

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Traduzione in lingua italiana

V FORUM DELLA RETE GLOBALE DELLE RELIGIONI PER L’INFANZIA (GNRC) NELLA CITTA’ DI PANAMA (REPUBBLICA DI PANAMA)

Ciao! Durante la prima settimana del mese di maggio di quest’anno abbiamo vissuto una bellissima esperienza che ha dilatato il nostro cuore, e ci ha fatto vivere per gli altri. Abbiamo avuto l’opportunità di conoscere l’organizzazione Arigatou International, con sede a Tokyo, Giappone, per l'occasione del suo V Foro Global, festeggiato a maggio nella città di Panama. L’Arigatou International è una ONG internazionale, interreligiosa che lavora per diverse iniziative e si occupa del benessere e dei diritti dei bambini e delle bambine. Noi: Veru, Liz Amaris, José, Gaby e Moises abbiamo vissuto l’esperienza con alcuni ragazzi e ragazze di diverse religioni che partecipavano al Foro, abbiamo voluto conoscerli meglio e conoscere anche le iniziative di Arigatou. Per riuscirci abbiamo ascoltato le loro testimonianze in una breve intervista. Arigatou cerca di migliorare le condizioni di vita dei bambini in diverse parti del mondo e noi Ragazzi per l’Unità abbiamo chiesto come potevamo aiutarli. Alexandra e Raquel Sherman, entrambe appartenenti alla comunità ebraica, ci hanno risposto che avremmo potuto farlo attraverso le reti sociali come Instagram, Snapchat, twitter e molte altre. Ci hanno detto che questi erano i mezzi più appropriati per diffondere le buone azioni. Da parte sua, Valeria Vergara, della Comunità Catolica Agustina, dice che per diffondere questi temi è importante che vengano coinvolte le diverse religioni per conoscere i punti di vista dei giovani di differenti credo, culture o razze attraverso la preghiera. Questa riflessione viene condivisa da un ragazzo della Comunità Mussulmana della provincia di Colòn.

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Abbiamo conosciuto una donna africana che a 12 anni è stata sequestrata, nel tragitto per andare a scuola, da un gruppo di uomini. Gli aggressori la costringevano a uccidere altre persone. Queste esperienze sono molto forti e molte persone nel mondo soffrono questi abusi sessuali. Ascoltare le loro opinioni e riflessioni ci ha arricchito molto.

Qui di seguito ciascuno di noi partecipanti a questo incontro con i ragazzi di Arigatou lascia una sua impressione.

Veru dice: “mi ha colpito perché sono giovani di diverse religioni ma che hanno un obiettivo comune: il benessere dei bambini e delle bambine. Hanno una grande sensibilità verso i problemi del mondo.”

Liz Amaris, ricordando il momento in cui le frontiere sembravano crollare, afferma: “Mi è piaciuto tanto il modo in cui ciascuno dei ragazzi si esprimeva in maniera semplice e concreta, con maturità, e come tutti arrivavano a un unico obiettivo."

José, il più piccolo dei Ragazzi per l’Unità, esprime deciso la sua impressione di questo incontro interreligioso e multiculturale: “mi è piaciuto come ognuno ha dato il suo punto di vista, con tanta determinazione, come quando hanno detto che tutte le religioni devono essere coinvolte."

Gaby: “quello che più mi ha colpito è stato come ciascuno si esprimeva rispondendo alle domande che facevamo, senza che si percepisse la sua diversità a livello religioso, con argomenti molto ponderati.”

Moisés: “Mi è piaciuto come giovani di diverse età hanno dato le loro opinioni su temi così forti come la situazione dei bambini nel mondo. E vedere come giovani della nostra età fanno esempi tratti dalla loro vita per rispondere alle domande che gli vengono fatte: ha un valore davvero grande.”

L'aricolo originale è presente nel numero 03/2017. Per ricevere questo numero e i prossimi clicca qui

 

 

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Una corsa dal Pakistan al mondo.

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a cura della redazione

“Run4Unity”: una staffetta davvero speciale! Alcuni ragazzi ci scrivono dal Pakistan.

Ragazzi di etnie, culture e religioni diverse corrono uniti, attraversando luoghi significativi del pianeta, per testimoniare il loro impegno per la pace e la solidarietà: “Run4Unity”. Un evento mondiale svoltosi nel 2005 e nel 2008 e che abbiamo voluto riproporre in una città della nostra provincia: Hyderabad, distante due ore da Karachi.
Abbiamo vissuto un giorno fantastico con circa 90 ragazzi!

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Olive per la solidarietà

Immagine6Olive per la solidarietà

dai nostri collaboratori dell'Emila Romagna

Cosa fare per raccogliere fondi per il nostro Progetto Uomo Mondo? Abbiamo cominciato da una raccolta di olive.

Guido, un adulto di Riolo Terme (Ravenna), ci ha messo a disposizione il suo uliveto donandoci il guadagno della vendita delle olive. L’1 e 2 novembre alcuni ragazzi e alcuni adulti ne abbiamo raccolte più di una tonnellata.
Lavorare insieme è stata un’ occasione preziosa per conoscerci di più, tra ragazzi e adulti, facendo l‘esperienza di sentirci parte di un’unica grande famiglia.

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Gaeta, 17 novembre 2013

teensday-pteensday

A Gaeta sarà in via Europa

domenica 17 novembre 2013

dalle 13 (pranzo al sacco) alle 18

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Messina, 16-17 Novembre 2013

grafoteens 2013

Grafo teens

incontro per giovani, per conoscere le tecniche della comunicazione giornalistica

Comun-i-care

Messina 16-17 Novembre 2013
Oasi Madonna del Sorriso
Salita Torrente Pace
Contrada Marotta - Curcuraci Portella, Messina (ME)

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Teens Day

 teensday - work in progress 4 unity

Teens Day ...STA ARRIVANDO!!!

domenica 24 novembre 2013, si terrà in varie piazze italiane il Teens Day!

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Siria: I ribelli, l'odio e l'amore

R4U - Aleppo "che trovino anche loro l'amore"

aleppo guerraQuesti ultimi mesi sono per noi molto difficili: viviamo in uno stato di guerra.

siria gruppoAd Aleppo, la nostra città, mancano pane, gas e gasolio, acqua ed elettricità. Il telefono non sempre funziona. Uscire di casa è pericoloso. Nonostante questo non abbiamo dimenticato la preghiera, né le persone povere che sono in aumento. Tanti infatti hanno perso i familiari, il lavoro e lasciato le loro case.

Per questo abbiamo pensato di confezionare dolci, braccialetti e collane da vendere per i più poveri. Sono piccole cose, ma ci sembrano gesti positivi che, diffondendosi, possano aiutare tanti a desistere dai loro pensieri neri…

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