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AFN - Azione per Famiglie Nuove onlus prende ispirazione dalle idealità del Movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich. Dal 1998 opera con diverse attività rivolte alle situazioni di disagio familiare e all’infanzia svantaggiata. Attraverso il sostegno a distanza, realizza programmi di alimentazione, istruzione, prevenzione sanitaria per bambini e ragazzi inseriti in circa 90 progetti di 46 paesi del mondo. Ad oggi sono 8900 i sostenitori e 9700 i bambini sostenuti. Dal 2001 AFN è anche ente autorizzato per l’adozione internazionale. Ad oggi abbiamo fatto entrare in Italia 1100 bambini provenienti da 8 paesi del mondo, i quali vivono in Italia accolti da poco più di 900 famiglie. Nelle 6 sedi presenti in Italia, si svolgono diversi servizi a supporto della genitorialità adottiva (www.afnonlus.org). Come lavora attivamente AFN Onlus? Che progetti state portando avanti? b_400_0_16777215_00_images_foto_articoli_FILIPPINE-4.jpgAFN lavora con l’obiettivo di sostenere l’infanzia e la realtà familiare, privilegiando le situazioni più gravi per povertà e opportunità negate. Interviene collaborando con le persone delle comunità che vivono sulla propria pelle tali necessità. Con loro si cerca di capire qual è la risposta più adatta ai bambini e alle loro famiglie, supportando soprattutto quelle situazioni dove è possibile creare delle strutture (centri, scuole), che poi possono diventare un punti di riferimento per le famiglie e le comunità. La peculiarità di AFN è quella di aver sperimentato in questi anni la formula del sostegno a distanza che mette in contatto i donatori in maniera abbastanza diretta con i bambini e ragazzi che sostengono. Si creano dei rapporti e occasioni di scambio con persone che vivono in contesti e culture diverse e questo è un arricchimento reciproco. Il lavoro che viene fatto nei progetti in diversi Paesi del mondo, non ha solo una funzione sociale, ma anche preventiva dell’abbandono minorile e consente ad ogni bambino di rimanere nella propria terra. b_400_0_16777215_00_images_foto_articoli_BENEVIDES-BRASILE.jpgInfatti anche godere della propria cultura, delle proprie radici è un diritto e non sempre è una scelta quella di dover lasciare il proprio Pese. A volte si lascia per necessità, per un bisogno di sopravvivenza. Nello stesso spirito con cui AFN lavora con le comunità nei diversi Paesi del mondo, è anche impegnata a sostenere i giovani e i ragazzi neomaggiorenni migranti e richiedenti asilo che si trovano in Italia senza famiglia. Con il supporto di una rete di associazioni, famiglie e volontari, aziende si è avviato il Progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza” che punta a favorire percorsi di integrazione socio-lavorativa dei ragazzi, per esempio consente loro di inserirsi nel mondo del lavoro, essere indipendenti da un punto di vista economico, trovarsi una abitazione, avere degli amici, fare sport, diventare parte della comunità. Quando una famiglia sceglie di intraprendere un’adozione internazionale, quale è il procedimento per l’adozione? Un bambino può essere adottato solo dopo essere stato accertato il suo effettivo stato di abbandono. La normativa italiana stabilisce che una coppia che desidera adottare deposita la sua disponibilità all’adozione presso uno o più dei 29 Tribunali per i Minori in Italia dopo aver frequentato un corso propedeutico informativo e formativo presso i servizio sociali di appartenenza. In seguito all’iter svolto dagli psicologi e dagli assistenti sociali, che può protrarsi dai dodici ai diciotto mesi, la coppia può ottenere il decreto di idoneità che permetterà loro di conferire il mandato ad uno dei 54 enti autorizzati per le adozioni internazionali in Italia e che li seguirà durante tutto il percorso adottivo e anche dopo. Oggi in Italia entrano bambini in una fascia di età che parte dai 6 anni e anche con problemi sanitari più o meno seri. Solitamente è l’autorità competente del Paese d’origine del bambino che individua tra le domande depositate da parte delle coppie aspiranti all'adozione, quella dei coniugi più rispondenti alle caratteristiche e alle specifiche necessità dei minori in attesa di adozione. Al termine della procedura , l’autorità straniera emette un provvedimento con cui autorizza a procedere. L’ente autorizzato a questo punto trasmette il provvedimento alla Commissione per le adozioni internazionali in Italia che lo valuta e autorizza l’ingresso e la residenza del minore in Italia. Il bambino o il ragazzo diventa figlio legittimo di quella famiglia con tutti i diritti e i doveri (per approfondire http://www.commissioneadozioni.it ). Quando avviene un’adozione, AFN come supporta la famiglia e il bambino? Che continuità viene portata avanti tra la Onlus, la famiglia adottiva, il bambino e anche la famiglia di origine se presente? AFN supporta la famiglia nella fase preadottiva, formandola e preparandola all’incontro col bambino, che nel caso di un’adozione internazionale avviene nel Pese estero. Inoltre offre un sostegno alla famiglia oltre l’accompagnamento richiesto per legge nei primi tre anni dall’ingresso del bambino in Italia. Attraverso i nostri progetti “famiglie di cuore” si svolgono percorsi formativi per approfondire tematiche di particolare importanza come le origini del bambino, l’adolescenza, l’inserimento sociale e scolastico. Le coppie trovano anche uno spazio di confronto e condivisione che favorisce tutti i naturali processi di crescita della famiglia adottiva e dei ragazzi. I progetti di AFN vanno oltre l’adozione e il sostegno a distanza. Sappiamo ad esempio che state lavorando in Mozambico dopo l’alluvione che ha sconvolto questo Paese. Come ha agito AFN per affrontare questa situazione di emergenza? Nel caso in cui nelle zone del mondo si verifichi un’emergenza, quali gravi calamità causate ad esempio da alluvioni, terremoti, guerre, migrazioni,b_400_0_16777215_00_images_foto_articoli_INDIA-BALA-SHANTI.JPG AFN si attiva con fondi propri o promuovendo campagne di raccolta tra i suoi sostenitori, sia per rispondere alle esigenze del primo periodo post emergenza con acquisto di beni di prima necessità, sia intervenendo successivamente con progetti di sostegno alla ripresa della vita delle comunità locali. I progetti vanno da percorsi per la rielaborazione psicologica del trauma, attività per la ricostruzione di case o per riavviare il tessuto produttivo della zona colpita. A seguito dell’alluvione in Mozambico, dove migliaia di persone sono rimaste danneggiate e intere aree isolate, AFN, insieme ad AMU, nell’ambito del coordinamento dei Focolari, sta supportando in particolare le comunità di Beira e di Chimoio. Qui alcuni volontari gestiscono una missione di circa 500 persone che ospita un centro di recupero per tossicodipendenti (Fazenda da Esperança), una scuola, due college ed un ospedale. La missione è rimasta sommersa dall’acqua e si sta facendo il possibile per la ricostruzione e la ripresa della vita delle persone e delle attività. Abbiamo lavorato anche per altre emergenze come quelle a seguito del terremoto in Ecuador, il terremoto in Italia e l’alluvione in Kerala. Quali sono i diritti prioritari che devono essere garantiti ai bambini? Il diritto ad avere un’istruzione, un’alimentazione sana, una famiglia che si prenda cura di loro e gli voglia bene, uno spazio sicuro in cui crescere, giocare e svilupparsi, la possibilità di avere cure mediche e sanitarie. I nostri progetti danno una risposta a questi diritti dei bambini spesso violati. In alcuni Paesi si sono realizzate scuole dove tutti i bambini potessero avere accesso all’istruzione al di là della loro condizione economica. Altrove sono nati centri polifunzionali per offrire dei servizi a persone in condizioni di vulnerabilità. O ancora centri per offrire un apporto nutrizionale, cure mediche. Doposcuola affinché i bambini possano crescere e avere un rafforzamento scolastico. Oltre che a rispondere a delle esigenze concrete come queste che abbiamo detto, si lavora anche perché i ragazzi acquisiscano dei valori che li aiutino anche a cambiare la società dove vivono. Lo spirito di reciprocità che i bambini vivono all’interno dei progetti li porta, a conclusione dei loro percorsi , a volersi mettere a disposizione di loro amici, fratelli più piccoli. Così una volta cresciuti tornano nei progetti per lavorare affiancando gli insegnanti, collaborando in qualche modo col centro e diventando protagonisti per la costruzione di un mondo migliore .

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