seguici

Sognare … sognare un’ avventura, una famiglia, la  realizzazione di  un progetto per il futuro dei figli.

Non dobbiamo  mai smettere  di sognare, perché nella famiglia dove si smette di sognare la vita si spegne, si deprime, ha detto il Papa.

Ad accoglierlo all’aeroporto lo aspettavano milioni di fedeli tra musiche, coreografie stupende e tanto affetto.  In Papa Francesco hanno trovato l’ amico dei poveri.

In Sri Lanka, da subito, il Papa ha voluto evidenziare i punti chiave del suo viaggio apostolico: la pace ed il dialogo fra le religioni.

Qui ha incontrato i rappresentanti delle varie religioni come i buddisti, gli indù, i musulmani e i cattolici cristiani e non, dicendo loro che la diversità non è una minaccia, ma una fonte di arricchimento. Le parole chiave  del suo discorso sono pace, riconciliazione, risanamento e rispetto reciproco.

Il dialogo è possibile ed efficace se ci comunichiamo in modo schietto e sincero le nostre rispettive convinzioni. L’unità è possibile, la pace e il bene comune sono il bene supremo e dobbiamo impegnare tutti gli uomini di buona volontà.

Un paese che ha vissuto la guerra civile fra due etnie per 35 anni;  una guerra manipolata, politica ed ora con la visita del Papa e il suo messaggio, si spera che possano ritrovare la strada del dialogo e della convivenza.

Dopo il grande calore dello Sri Lanka con musiche, elefanti e migliaia di persone strette lungo le strade, il Santo Padre riprende il volo per arrivare più lontano, dove lo aspettano da tanto: le Filippine.b_400_0_16777215_00_images_papa_filippine.JPG

Qui non mancano le lacrime, la commozione forte dei momenti trascorsi insieme alle autorità, agli ammalati, alla gente comune che gli racconta esperienze drammatiche di vita quotidiana nelle strade.

Con un fuori programma Papa Francesco si spinge nelle periferie, da dove tantissimi bambini gli avevano scritto;  sono tanti gli abbracci  al Santo Padre che non si tira mai indietro.

Ai fedeli  vittime del tifone Iolanda dice:  “Gesù si è fatto in tutto uguale a noi, per assomigliare a noi ha assunto su di Lui il dolore e il peccato di tutti. È capace di accompagnarci nei momenti più difficili e sa piangere con noi. Io posso solo starvi accanto e rimanere in silenzio con voi, perché non posso rispondere alle domande che ponete a Dio. Solo Lui è insieme a voi, legge il vostro cuore. Con Lui sulla Croce c’era anche sua Mamma, una figura che noi cerchiamo sempre quando abbiamo paura, quando abbiamo bisogno e, come fa quel bambino che si aggrappa alla tunica della mamma, noi diciamo Mamma. Dobbiamo essere sicuri che l’amore e la tenerezza di Gesù e di una madre non ci deludano mai e, come fratelli, camminiamo insieme.”

Non poteva non stupirci nel chiedere in coro gli auguri di buon compleanno al suo amico Cardinale Parolin che lo ha accompagnato fedelmente in questo viaggio apostolico. Un vero carisma contagioso solo a vederlo. Il Santo Padre decide di parlare ancora una volta chiaro e diretto e a tutti dice così: “ Mediante il peccato l’uomo ha distrutto la bellezza  della famiglia umana, il diavolo ci distrae con i miraggi di promesse effimere. Noi sprechiamo i doni ricevuti da Dio, ci ripieghiamo su noi stessi trascurando di rimanere come i bambini.

Dobbiamo guidare i nostri giovani aiutandoli e prendendoci cura di loro perché imparino a resistere alle difficoltà e alla corruzione. Siate tutti missionari e testimoni nel mondo, nelle periferie per essere luce nelle ombre”.

Quante lacrime sono scese sui visi di tutti quando abbiamo ascoltato la voce dolce e rotta dalla commozione di quella bambina di strada che ci ha raccontato come viveva, dove dormiva, con cosa si copriva e lo sfruttamento sessuale e di lavoro al quale tantissimo bambini sono sottoposti.

Un abbraccio infinito poi al Santo Padre che teneramente ha abbracciato a lungo lei e un bambino nelle stesse condizioni.

Per non parlare della bellissima ragazza dolce e serena che ha letto la prima lettura con il sistema Brail davanti a milioni di persone.

Un viaggio tra i tifoni, gli atterraggi e i decolli fuori programma, l’arrivo del Papa col camioncino tipico delle Filippine, lacrime, gioia, canti e balli tipici …… il Santo Padre ci stupisce sempre perché lui sì che ama la vita e Dio e, certo, ci vuole vicino a lui, insieme nel nostro cammino.

Perché davvero non ci decidiamo a vivere così, a volere un mondo così sempre? Ce la possiamo fare insieme: credendoci e dandoci una mano come fratelli.

  

Vi lascio con un regalo speciale………un po’ di musica!

Samira Polizzano

 

 

 

Share this post - condividi questo post

Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to StumbleuponSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

You have no rights to post comments

Se ti piace Teens, condividi questa pagina con i tuoi amici!!!

Si te gusta Teens, compartí este Link con tus amigos!!!

Se ve gosta de “Teens”, compartilhe com seus amigos esta página!!!

If you like Teens, share this page with your friends!

 

Abbonati a Teens!!!

teens.jpg

Clicca qui per abbonarti 

Siti amici

Visita il blog di Codamozza! storie di ragazzi e...
e non perdere il sito di CINADO  animatori,giovani e cinema!

Books

Leggi i racconti dei nostri lettori e... inviaci pure tu un tuo scritto se vuoi!
Clicca qui! book

chi è online

Abbiamo 14 visitatori e nessun utente online

login staff

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Chiudendo questo banner, o continuando la navigazione, accetti le nostre modalità per l’uso dei cookie. Nella pagina dell’informativa estesa sono indicate le modalità per negare l’installazione di qualunque cookie.