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Avete mai pensato a come è la vita di uno sportivo? A come è strutturata la sua vita e la sua alimentazione? Abbiamo avuto la possibilità di intervistare un nuotatore, campione mondiale paraolimpico della nostra età: Simone Barlaam.

b_400_0_16777215_00_images_foto_articoli_simone-barlaam1978.jpgQuando hai avuto la tua prima operazione? Negli anni come convissuto il tuo “problema” fisico?

Ho avuto la mia operazione a 10 giorni di vita e a quella ne sono seguite un’altra dozzina. Fortunatamente, nella mia vita sono sempre stato circondato da persone gentili e positive che mi hanno sempre sostenuto e non mi hanno mai fatto pesare il mio problema, che poi non è un problema, è solo qualcosa di diverso dalla maggior parte di noi.

Come ti sei sentito quando hai vinto la tua prima medaglia d'oro? E quando hai conquistato l’oro nel dicembre dell'anno scorso?

La mia prima medaglia nel mondiale di Citta del Messico è stato il bronzo nei 100 dorso. E’ stato un podio speciale perché Federico Morlacchi, mio grande amico e compagno di mille allenamenti, aveva toccato davanti a me di 7 centesimi vincendo l’argento: mi aveva ripreso con l’arrivo, che in allenamento avevamo provato insieme tantissime volte. Il primo oro invece è stato nei 100 stile, una medaglia molto significativa per me, dedicata a mio nonno Gigi, che era venuto a mancare il primo giorno di competizioni.

Prima e durante le tue competizioni, hai avuto mai la sensazione di non farcela?

Purtroppo a volte si. Questi momenti capitano, ma il tuo coach, i tuoi compagni di squadra e la tua famiglia sono li per aiutarti: bisogna solo fermarsi un attimo, schiarire la propria mente e gli obiettivi che si stanno inseguendo e ritrovare la motivazione.

Come ti sei appassionato al nuoto? Avevi anche altri hobby da bambino?

Sin da bambino ho sempre nuotato, dato che il nuoto era l unico sport che potessi praticare. In tutti gli altri sport la gravita esercitava troppa forza sul mio debole femore, rischiando di romperlo. Avevo e ho ancora tantissimi hobby e passioni al di fuori del nuoto, in primis il disegno e l arte in generale. Quando ero in ospedale, immobilizzato, le infermiere mi rimuovevano il Nintendo DS perché alzava drasticamente il mio battito cardiaco, perciò l’unica cosa che potevo fare, che mi divertiva, senza però agitarmi troppo, era disegnare. Adoro uscire con gli amici, guardare film e leggere libri e graphic novels. Mi appassionano molto anche la medicina, la meccanica, l-ingegneria e capire il funzionamento degli oggetti che usiamo quotidianamente e da piccolo, inoltre, ero appassionato di biologia, specialmente quella marina, e di paleontologia.

Ho letto che frequenti la quarta superiore in Australia. Quando svolgi i tuoi allenamenti?

Mi alleno con I Castle Hill RSL Dolphins (CHRD), tre volte al giorno, per sei giorni a settimana. Il primo allenamento dalle 5 alle 7 di mattina prima della scuola, che va dalle 8.50 fino alle 15.10. Uscito da scuola vado in palestra fino alle 17, e dalle 17.30 alle 19.30 facciamo il secondo allenamento in acqua. Dopo di che torno a casa, ceno, studio e riposo.

Per il tuo sport segui una certa dieta?

No, non ho una dieta per ora. La mia unica regola è di mangiare sano. Parlando di quantità, mangio molto, dati gli allenamenti regolari, però cerco di variare con alimenti naturali, evitando di bere alcolici di ogni tipo, il fumo o le droghe in generale.

Che valore ha lo sport per te? E lo studio?

Lo studio è la mia vera priorità. Adoro nuotare e lo faccio professionalmente, ma non si può nuotare per sempre. Sulla soglia dei 30 anni quasi tutti i nuotatori si ritirano dalla attività sportiva, dato che non riescono più ad essere competitivi e veloci come i colleghi più giovani. Ancora non sono sicuro su cosa fare, ma so che voglio studiare, laurearmi, specializzarmi e trovare un lavoro che mi piaccia al di fuori del mio sport, quando la mia carriera da nuotatore sarà finita.                                                                                                              b_400_0_16777215_00_images_foto_articoli_Simone-Barlaam-1.JPG

Che consiglio vorresti dare ai lettori di Teens?

Il consiglio che mi sento di dare è quello di essere curiosi, educati, determinati, di viaggiare il più possibile e di credere in se stessi. Non permettete mai a nessuno di mettervi i piedi in testa.

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